RABBIA - musica, teatro & poesia a Genova

Rabbia. Rabbia perché Genova, una delle più grandi città del nord Italia, sede universitaria, è stata da anni (se non da decenni) completamente tagliata fuori dal circuito delle arti contemporanee. Come reagire positivamente a questa rabbia se non organizzando un festival che porti a Genova la scena artistica attuale? Un festival che abbatta le barriere fra le discipline dello spettacolo e che permetta al pubblico di fruire negli stessi spazi di eventi musicali, eventi teatrali, eventi poetici (ed è nostra intenzione andare oltre in quest’opera di abbattimento delle barriere fra i campi del sapere); di più, all’interno dei singoli progetti il tasso di interdisciplinarietà è altissimo. Un festival che affianchi i primi alfieri della nuova musica (ancora nel pieno della loro attività) - Joe Maneri, Barre Phillips, Mat Maneri e Blank (progetto nel quale è coinvolto Ruediger Carl), diverse generazioni che convivono - a musicisti più giovani e che usano le nuove tecnologie per la loro arte - Kaffe Matthews e il progetto Objectable + Globaliz8 fx, realizzato da Domenico Sciajno e Barbara Sansone utilizzando fra l’altro materiale video e audio del G8 a Genova, una ferita ancora aperta nella storia della città. Un festival che presenti contemporaneamente il teatro barocco e lussurioso dei Motus - una delle realtà teatrali più significative degli anni novanta - la compenetrazione teatro-cinema degli Zimmerfrei e il teatro musicale elettronico di Augst/Daemgen/Ehinger/Korn. Un festival che, oltre a presentare ben tre prime assolute italiane, si fa produttore dell’evento speciale de Manincor/Rispoli/Ly Thanh/Parodi, evento ideato appositamente per il festival. Un festival che dimostra i moltissimi punti di contatto fra la nuova musica e la ultramillenaria cultura dello sciamanesimo - K-space. Un festival che dimostra la possibile sincronicità fra musica e cinema, che solitamente fruiscono di tempi di produzione differiti - Cellule d’Intervention METAMKINE. Un festival che libera la poesia dalla pagina scritta per farne voce, suono e carne - Serge Pey e Alberto Masala. Un festival che non va a pescare fra i soliti nomi cittadini, ma mette in scena un’opera di un compositore - Claudio Lugo - apprezzato e riconosciuto in ogni altrove ma praticamente invisibile nella sua città di residenza. Un festival infine (e questo non è certo il punto meno importante) che rivitalizza gli spazi teatrali della periferia genovese - la Val Polcevera. O forse, ragionando in prospettiva per il futuro, si voleva che Genova 2004 Capitale della Cultura europea fosse limitata a Piazza delle Erbe?

 

Sabato 4 maggio 2002
h. 21.30 € 7,75
prenotazione obbligatoria

Joe Maneri saxofono alto & tenore, clarinetto
Barre Phillips contrabbasso
Mat Maneri violino elettrico a sei corde & baritono
Christine Coppola Maneri danza

Prima assoluta italiana
http://motion.state51.co.uk/reviews/576.html

JOE MANERI
Joe Maneri was born in 1927 in New York City. He started clarinet at age 11, studying with drummer Guiseppe DeLuca, shoe repairman Pietro Bruno and furniture maker Joseph Nalbone. At age 15, Joe was on the road with various jazz acts playing in gin mills, clubs and hotels. By 1946, Joe became interested in twelve-tone improvisation. He started a small group to experiments with the wrong notes.
In 1947, Joe met student of Alban Berg and assistant conductor to Zemlinsky, Josef Schmid, who had relocated to America with the help of Arnold Schoenberg. Joe studied theory and composition with Schmid for ten years, and became a devoted follower and friend of the Schoenberg circle.
To make a living during this period, Joe played weddings and the club circuit in the styles of Jazz, Irish, Syrian, Armenian and especially Greek music with the late Charlie Gardenis. While studying with Schmid, Joe began composing seriously which led to a commission from Eric Leinsdorf in 1960 to write a piano concerto for the Boston Symphony Orchestra. The B.S.O. found it too difficult, but the American Composers Orchestra managed to perform it in Lincoln Center twenty years later. Although a full time composer during the 1960's, Joe was still improvising with his own quartet, mixing twelve-tone jazz and ethnic musics. In 1965, Joe performed a David Reck piece dedicated to Ornette Coleman with Gunther Schuller's 20th Century Innovations Ensemble in Carnegie Hall. This resulted in four curtain calls and a new composition commissioned by Schuller to be performed at Tanglewood.
Joe Maneri became a theory and composition professor at the New England Conservatory of Music in 1970, and is still a faculty member. With his interest in wrong notes, and his experience with eastern musics, Joe became interested in microtonal music, spurring him on to invent his own microtonal keyboard and author a text book entitled Virtual Pitch Continuum, which Irv Williams called a milestone in microtonal studies.
Joe has lectured on microtones in Europe and America and, for over fifteen years, has held the only college course on this subject in the United States. During this time, Joe was developing his unique improvisation, but it wasn't until 1992, when Joe joined Paul Bley at the Montreal Jazz Festival (in a concert that many hailed as the highlight of the festival) that Joe was brought back to public attention, bringing his underground legend status to the surface. Joe Maneri continues to improvise, record, perform and compose with his unique exhilaration and love for Music.

MAT MANERI
Mat Maneri started violin at age five, and turned to improvised music in his early teens. He studied with Robert Koff, Miroslav Vitous and Dave Holland. Mat performs and records with his own trio and quintet and is an intrinsic member of the classic Joe Maneri Quartet. Mat has toured Europe and North America. He has become a regular member of Matthew Shipp and Joe Morris groups. Mat has recorded for ECM, Hatology, and Leo Records. He has performed and/or recorded with Paul Bley, Mark Dresser, Guillermo Grefforio, Cecil McBee, Joe McPhee, William Parker, Barre Phillips and Cecil Taylor. Mat's future releases include a solo acoustic album for ECM.
Mat has started record label ABL press with its first releases due in
2000.

 

venerdì 17 & sabato 18 maggio
Zimmerfrei (ITA) in N.K. - Doppio Canone
doppia replica quotidiana per max 40 spettatori a replica
h. 21.00 / h. 23.00 - prenotazione obbligatoria € 7,75

regia: Anna Rispoli
regia video: Anna de Manincor
suono: Massimo Carozzi
responsabile tecnico: Marco Abeti
tecnico luci: Luca Piga
tecnico video: Marta Pasqualini
realizzato per il festival Artport
con il contributo di Comune di Bologna - Assessorato alla Cultura e TPO_euraquarium
zimmer_frei@libero.it

ZIMMER FREI associazione culturale
sede legale: via Audinot 18/2 40134 Bologna - codice fiscale 91204180375- P.IVA 02151081201
tel: 051 6242253, e-mail: zimmerfrei@libero.it

E’ nata nell'ottobre 1999 a Bologna.
Produce cortometraggi, installazioni audio e video, opere teatrali: tra cui gli spettacoli Sincronica (produzione Teatri di vita, Bologna) e N.K.-Never Keep Souvenirs of a Murder, l'omonima videoinstallazione (“Maggio cercando i teatri”, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Movin' Pictures, Toronto; Netmage, Bologna; Raisat digital show; Piccolo Teatro Studio, Milano; miglior film al concorso Opere nuove di Bolzano), l’installazione sonora Song for j.c (festival Hops!, Link, Bologna), il reading Vocoder #1: Black Words (on white paper) e Fake Mistake, performance per gallerie d’arte.

Ha vinto il concorso ICEBERG 2000 del Comune di Bologna sia per la sezione Cinema e Video che per la sezione Teatro, e parteciperà alla Biennale Giovani Artisti di Sarajevo nel luglio 2001.

È composta da:

ANNA RISPOLI: regista, attrice (nata a Bassano del Grappa, Vicenza; 20-8-1974)
Attiva in teatro dal 1994, ha lavorato con Cesare Ronconi - Ossicine, e Andrea Adriatico - Madame de Sade, Autosufficiente.
Con il regista Riccardo Paccosi nel 1995 fonda Amorevole Compagnia Pneumatica - Macbeth (!) (ICEBERG 96), Gengis Khan - opera rock celestiale, Orrore nella casina di Biancaneve - giochi e altre virtù (per cui è segnalata come migliore attrice emergente nel Patalogo 98).
Lavora attualmente con MOTUS in Visio gloriosa (produzione Teatro di Roma ed ETI).
È interprete dei cortometraggi di Anna de Manincor (da nero a nero-tempo per pensare, mald'estro, Privé), di Gianluca Donati, Igor Borghi, Simone Ligia, e regista con Andrea Adriatico del cortometraggio Anarchie - quel che resta di liberté, egalité, fraternité.
È autrice e regista dell'opera teatrale originale N.K. - Never Keep Souvenirs Of A Murder da cui è tratta l'omonima videoinstallazione.

ANNA de MANINCOR: danzatrice, attrice, regista (nata a Trento il 18 agosto 1972)
Si dedica alla danza dal 1985, studiando in Italia e a Parigi. Dal 1995 al 1999 lavora con la compagnia di teatro fisico L'Impasto (Trilogia del balarino), con cui sperimenta la compenetrazione tra danza, canto e testo poetico.
Danza nella compagnia MK (Aconcagua, coreografia di Michele di Stefano).
Lavora attualmente con MOTUS in Visio gloriosa (produzione Teatro di Roma e E.T.I.).
Si laurea con una tesi di cinema al DAMS e, contemporaneamente all'attività teatrale, dal 1994 realizza cortometraggi video e in pellicola (fiction, videoarte, documentari, videoclip musicali e altri ibridi...). Il lavoro sulle immagini nasce sempre da idee di espressione fisica, e ogni video cerca una modalità specifica di riprendere il corpo in movimento.
Realizza i cortometraggi La custode, Skankrèr (premiati a Riccione TTV 1998), da nero a nero - tempo per pensare (premiato per la fotografia a Visioni Italiane 1999, Bologna), i videoclip studio sul sonnecchiare e Privé (Miglior regia al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza) e le videoinstallazioni Scalpo (Riccione TTV 2000) e N.K. - Never Keep Souvenirs Of A Murder (Palazzo delle Esposizioni, Roma).

MASSIMO CAROZZI: sound designer (nato a Massa il 4 agosto 1967)
Massimo Carozzi preleva frammenti provenienti dal paesaggio sonoro che lo circonda (dalla sua famiglia, dalla strada, dai suoi amici musicisti, dalla sua collezione di dischi) per poi ricomporli in modo del tutto arbitrario.
Dal 1994 collabora con Starfuckers, per i quali cura la regia del suono dei concerti dal vivo. Dal 1998 cura la parte audio dei lavori della videomaker Anna de Manincor, con la quale realizza Skankrèr (adattamento dallo spettacolo de L'Impasto), da nero a nero e Some breaking (documentario sul fenomeno hip hop prodotto dal Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna).
Nel 1999, con lo scrittore Roberto Bui e l'attore Leonardo Mantovani realizza Séppukù, documento sonoro che sancisce la fine del progetto "Luther Blissett".
Dal marzo 2000 collabora con la compagnia teatrale MOTUS, per la quale realizza la scena sonora degli spettacoli Orpheus Glance e Visio Gloriosa.
Nel dicembre 2000 riceve il primo premio del concorso “Rimusicazioni” organizzato dall’associazione Harlock di Bolzano.

 

venerdì 31 maggio - Blank (DE)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria € 7,75

Oliver Augst voce, electronics
Ruediger Carl claviola, fisarmonica, clarinetto, tastiera, drum machine, percussioni
Christoph Korn chitarra, electronics
Prima assoluta italiana
www.augst-carl-korn.de

 

heimat electronic music theatre
"With "heimat" ("home" or "homeland") the group TEXTxtnd has created a thematically important and topical work which is not only highly imaginative and brillantly interpreted but
is also a unique type of musical performance, which the group calls "electronic music theater" (Deutschlandradio).
"Associative and seemingly disconnected, "heimat" works just as memory and remembrance do, and that makes it exciting" (Frankfurter Allgemeine Zeitung)
"The quartet performance "heimat" has the quality of chamber music: the detail is always transparent, while a theatrical whole springs from the successful synchronization. This is possible because the four performers have come far with their historical, philological and tonal material, but have not yet reached the conclusion. They maintain the tension, give and take time and are attentive. And because it is always progressing, even as they retrace, the
organic term "heimat" hovers like an old German zeppelin.

heimat
electronic music theatre
Voice, electronics and text by and with
Oliver Augst
Marcel Daemgen
Michaela Ehinger
Christoph Korn

A production of TEXTxtnd, 2001

sabato 1 giugno
Augst/Daemgen/Ehinger/Korn (DE) in heimat
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria € 7,75

heimat
electronic music theatre
voce, electronics e testo di e con
Oliver Augst
Marcel Daemgen
Michaela Ehinger
Christoph Korn
Una produzione TEXTxtnd, 2001
Prima assoluta italiana
www.textxtnd.de

 

 

 

venerdì 14 giugno
de Manincor/Rispoli/Ly Thanh/Parodi (ITA - VIETNAM)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria € 7,75

Anna de Manincor voce
Anna Rispoli voce
Ly Thanh Tien danza, poesia, tromba, diapoemi
Claudio Parodi feedback
Evento speciale
Due progetti sull’improvvisazione con un punto in comune
cla.parodi@libero.it
Un ringraziamento al TPO_euraquarium

¤ LY THANH TIEN ¤ VERSATILE IMPROVISER ¤
Dance Polyglot sound poetry Trumpet & snare drum Diapoèmes (visual poems)

“Ly Thanh Tiên is an acrobat of the words and a furious angel of the gestures.” (Guillaume Tarche, in IMPROJAZZ, August 00) Autodidact, he defines himself as an “intermedian” who realizes space-stagings with music, poetry and body, and who plays in network with musicians, dancers, poets, painters, graphic designers, videomakers, actors, plastic artists, scenario wri-ters, film makers, editors, organizers, in professional or independent circuits.
Ly Thanh Tiên intervenes in 8 types of events: - improvised dance - sound poetry - instru-mental/computer/acoustoelectronic music - experimental cinema - interactive technology - in-termedia stage - actions in the streets and provisional arts - book and literature. He conceived ANIMATS (musicians-robots producing sounds and movements); DIAPOEMES (visual poems designed with adhesives, colours and other transparent matters); a PHONODRONE and a MU-SICAL BICYCLE (vehicles designed for street music and poetry). He is also a fire-eater.
Ly Thanh Tiên improvised dance in 1980 in the streets of New-York, then experimented inter-media performances in 1988 in Montreal (Canada) in two interactive musical spaces: LE CORPS SONORE (France) and THE DOUBLE MONOCLE (USA) installed in the City of Arts and New Technologies of Montreal (exhibition Images du Futur 88).
From 1994, he assembled TEMPORARY STAGES consisting in provisional arts, residences and cultural actions’ networks, or he collaborated with groups like La Flibuste, Abîme and the C. A.I. (centre of artistic inventions).
Ly Thanh Tiên plays with Michel Doneda (sax), Lê Quan Ninh (drums & computer), Keith Rowe (g), Masaki Iwana and Regina Goerger (butoh dance), Pascale Moret-Astier (improvised dance), Florent Haladjian (quatuor Hélios), Américo Rodrigues (sound poetry), Fabrice Charles (tb), David Chiesa (db), Metamkine (experimental cinema), Christian Monsarrat (pictorama), Vincent Geais (Serge Modular Music Synthetizer), Jean Pallandre (tapes), Roland Ossart (mé-lisson), Atau Tanaka (Bio-Muse computer music), Paul Rogers (db), Barre Phillipps (db), Peter Kowald (db), Agusti Fernandez (piano), Liba Villavecchia (tenor & soprano sax), Juan Saura (sampler), Michel Mathieu (theatre), Beñat Achiary (song), Lello Colombo (sax), Christoph Irmer (v), Georg Wissel (sax), Ute Völker (ac), Hans Tammen (g), Renato Ciunfrini (clar), Tiziana Ber-toncini (v), Patrizia Hartmann (song), Claudio Parodi (p)…

PERFORMANCES

FESTIVAL MUSIC-ACTION (Vandoeuvre-lès-Nancy/ France)
. May 00 UMWELT : with Li-Ping-Ting & Yukiko Nakamura (dance) Etienne Caire (cinema) Lê Quan Ninh (acoustic cones & perc.)
. may 98 FREE ZONES : with La Flibuste (intermedia arts)
. may 96 PIRATE GRAIL : duo with Michel Doneda (sax/sound device)

FESTIVAL ICEBERG MEETING DANCE
. with La Flibuste and invited dancers : Véronique Albert (Metz) Anne Garrigues (Grenoble) Ma-saki Iwana (Tokyo) Regina Goerger (Stuttgart) Fine Kwiatkowski (Berlin) Li-Ping-Ting (Taiwan) Xavier Lot (Paris) Valérie Métivier (Toulouse) - 1st/2/3 October 99 Bonnefoy Space/Toulouse/ France -

FESTIVAL SOUND POETRY AND DANCE
. PELAGUS with Américo Rodrigues (sound poetry/music) - january Guarda/Lisbon/ Portugal-
. STEP TONGUE with Regina Goerger (butoh dance) - may 18th/22/23 Guarda/Lisbon/Portu-gal -

FESTIVAL ACOUSTOELECTRONIC COMPUTER MUSIC AND INTERMEDIA ARTS
. THE EVERSOUND TREE (dance/music/poems of Gherasim Luca) : with Florent Haladjian (sound tree device) Masaki Iwana (butoh dance) - 11th November 00 Festival Emo-Sons (Bourges/France) - 5th may 01 Festival Rétine (Albi/France) -

EUROPEAN MEETINGS
1. SUONATORI DI SOGNI
.with Lello Colombo (tenor & soprano sax, sound device, Italian texts) - 28th October 00 (Mu-seum of Faenza/Italy) - 29th October (school of music / Montepulciano) - 30th (Cultural Waste-land Casa sul Pozzo/Lecco) - 14th june 01 (Spinea/Venice) - 16 th (Lecco) -
2. SOUNDREAMERS QUARTET
. with Christoph Irmer (v) Yves Romain (db) Georg Wissel (tenor & alto sax) - 21-22-23 september 00 Cologne & Wuppertal/Germany - guests musicians : Hans Tammen (g) Ute Völker (accordion) -
3. RHIZOMES
. with Tiziana Bertoncini (v) Renato Ciunfrini (clar) Patrizia Hartman (acoustic and amplified voice) - 11th may 01 Cinema Détours (Rome) - 13th may Tati (Pisa) -
4. VIRTUAL TOTEMS
. with David Chiesa (db) Agusti Fernandez (piano) Juan Saura (sampler) Liba Villavecchia (te-nor & soprano sax) - 24 february 00 Instants Chavirés (Montreuil/France) - 14 June 99 Jas-si-Club /Barcelona/Spain -

RESIDENCES AND PROCESSES OF PROVISIONAL ARTS
. AND (Action for a nomadic dance) : from October 99 to June 00 with Valerie Métivier (dance) and invited musicians - Centre of Arts-Toulouse/France -
. performances dances music visual arts with the college of Communication of Toulouse and the Berliner colleges - 16-23 October 99 Wannseeforum (Berlin/Germany)-
- cultural actions in network “Speaking Eyes” and “Time’s Eaters” from 95 to 97- partnership with La DRAC Midi-Pyrénées/France -

OTHER ACTIONS
. ANIMATS : with David Chiesa (db) - ANIMATS TOUR March 27 00 Platform of the new musics (Trinitaires / Metz) - March 31 00 (Darmstadt/Germany) - April 1st 00 (Klac’Sons /Paris) - April 2 00 (Bordeaux) - September 99 Days of the Inheritance (Montignac) - Fe-bruary 22/23 99 Meeting of Improvised Dance and Music (Jassi-Club & Sidecar/ Barcelo-na) - December 10th 98 States Generous of Jazz (Municipal Theatre /Bordeaux) -
. PARAMOUNT HORIZON (dance/acoustoelectronic music/viêtnamese poetry) : with Vincent Geais (Serge Modular Music Synthetizer) - May 13 99 Centre of Arts-Toulouse -
. FANFARE DE LA TOUFFE : with non-musician publics and Fabrice Charles (tb) Michel Done-da (sax) Lê Quan Ninh (perc.) Michel Mathieu (actions) - june 01 Fête de la Musique (Brive) - july 00 Argenteuil/Paris - August 7. 99 Festival Jardin dans tous ses états (Assier/Lot) - May 29 99 Night of Improvisation (Colombes) - August 10-14 98 Festival de la Luzège (Hte-Corrèze) - July 2/3/4 98 Festival Saint-Gaudingue (Saint-Gaudens / Hte-Garonne) - May 98 & May 96 Festival Music-Action (Vandoeuvre-lès-Nancy) -

DISCOGRAPHY
- GRAAL PIRATE with Michel Doneda (soprano sax) & poems of Jean-Luc Parant (label Hor-lieu / Lyon 98)
- PARAMOUNT HORIZON with Vincent Geais (Serge Modular Music Synthetizer) & ancient vietnamese poems (label Ouïe-Dire 99)
- ANIMATS with David Chiesa (cb) poems in several languages (label Ouïe-Dire 99)
- L’ENFANCE DE LA TOUFFE improvisations sound poetry/mélisson with Jean Palandre
(mélisson/bands) and children of School du Pigné (label Ouïe-Dire 99)
- SOUNDREAMERS’ QUARTET with Christoph Irmer (v) Georg Wissel (sax) Yves Romain (db) (label A-Musikladen Köln)
- PELAGUS with Américo Rodrigues (sound poetry and music) (label Cultura-Camara/Guarda)

WRITINGS
- L’imachinaire du corps (art. in Empan 92)
- Sing the G-key (art. in Le Canard Nancy 96)
- Rolling Clones/Animates Circus/L'extase du sombre (art. in Revue et Corrigée 98/99)
- The intermedia improvisation (art. in ImproJazz 00 / Flibuste 01)
- Guarda-Lisboa (art. in Improjazz 01)
- AAS/Le Navire de l’Oreille/Comètes/Dure, durée des raies !/L’apparesse (5 books of poems)
- Golana World/L’à-part du son (novels of 2 sound voyages)

CLAUDIO PARODI

Claudio Parodi has a classical training and played jazz. He joined the improvisers’ scene after meeting Barre Phillips. Since some years he plays cheap electronics alongside his piano. He organized contemporary art exhibition Intersezioni. He played and recorded with Barre Phillips, Serge Pesce, Patrick Vaillant, Migueù Montanaro, Alain Joule, Edoardo Ricci, Eugenio Sanna, Guylaine Renaud, dancer Laura Banfi, Steve Piccolo, Nino Locatelli, Filippo Monico, Bilux, Roy Paci, DJ Jimmy, DJ Squamo, painter and bass player Patrizia Oliva, Giuseppe Ielasi, Cathy Heyden, Jake Kaluna, Roberto Laria, Echo Logico, Roberto Agosta, Mira Calix, poet Marino Ramingo Giusti, Bruno Dorella, Stefania Pedretti, Eleonora Papapietro, Saitoh Tetsu, Bruno Gussoni, Alberto Belli, poet Serge Pey, poet Alberto Masala, Fabiola Ledda. He played in Prauxparodie, musical poetry duo vith former Voci Atroci Luca Albrecht Praussello. Among his projects, Half Clouds, improvisation duo vith wonderful virtuoso Michel Doneda on soprano sax; Duopoly, improvisation duo with Jon Dobie (founder and tour manager of B-Shops for the Poor and Sonicphonics; he runs the No Wave label) on guitar and sax. He intensely played with Alessandro Buzzi (drums, electronics) as a duo, in La Protezione - with Luigi Valenziano (dubmaster, CD player, tapes) - and in Burzi Snack Bar - with Riccardo Kalb (electric bass, electronics); the duo played in Arrivano le Streghe!, street theatre piece by Teatro del Piccione. He is the author of the music for the videos Malegantus (directed by Alberto Ghiara) and Frammenti Sonori (directed by Francesco Bianchi and Claudio Rossi), second prize in 1998 at VIII videodance international festival Il Coreografo Elettronico and mentioned at the second edition of Genova Film Festival. He plays in Manoeuvre Directe with Michel Doneda, Ly Thanh Tien (dance, poetry, trumpet) and Maki (guitar, tapes). He played in Sun Circle Moon, a project led by Jacopo Andreini (sax, drums, bass) and Harlan Lyman (drums). He played in a multi-media project with Mirella Carbone (diapositives). He organized Seminario sulla Libera Improvvisazione Saitoh Tetsu & Michel Doneda, with partial financial help from Centro della Creatività Comune di Genova.

Discography: OvO: Assassine (Bar la Muerte 2001)

 

Sabato 22 giugno - K-space (TUVA - UK)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria € 7,75

Gendos Chamzyryn voce, strumenti etnici
Tim Hodgkinson lap steel guitar, electronics, ance
Ken Hyder batteria, electronics, voce
www.hyder.demon.co.uk
 

 

Kaffe Matthews laptop
www.annetteworks.com
sabato 29 giugno - Kaffe Matthews (UK)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria

giovedì 25, venerdì 26 & sabato 27 - Motus (ITA) in Vacancy Room
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria

uno spettacolo ideato e diretto da
Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Con: Vlada Aleksic, Renaud Chauré, Eva Geatti, Tommaso Granelli,
Dany Greggio, Caterina Silva, Damir Todorovic
Musiche: Enrico Casagrande
Fonica: Carlo Bottos
Luci: Daniela Nicolò con la collaborazione di Fabrizio Piro
Progettazione scenica: Fabio Ferrini
Costruzione e direzione tecnica: Tommaso Maltoni con la
Collaborazione di Dany Greggio
Organizzazione e ufficio stampa: Marco Galluzzi e Sandra Angelini
Logistica: Roberta Celati
Produzione: Motus
In collaborazione con Comune di Urbino/Teatro Sanzio, Infinito Ltd
Gallery di Torino, Centro Kampnagel di Amburgo, Eti, Festival di
Santarcangelo, ed inoltre il sostegno della Provincia di Rimini e della
Regione Emilia Romagna

In sostituzione - sotto riserva di reperimento spazio scenico adeguato
Twin Rooms
Uno spettacolo ideato e diretto da
Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Con: Vlada Aleksic, Renaud Chauré, Eva Geatti, Dany Greggio,
Caterina Silva, Damir Todorovic
Musiche: Enrico Casagrande
Fonica: Carlo Bottos
Luci: Daniela Nicolò con la collaborazione di Fabrizio Piro
Realizzazione video: Studio Nino
Operatore: Barbara Fantini
Costruzione e direzione tecnica: Tommaso Maltoni con la
Collaborazione di Dany Greggio
Organizzazione e ufficio stampa: Sandra Angelini e Marco Galluzzi
Logistica: Roberta Celati
Una produzione: Motus e La Biennale di Venezia
In collaborazione con: Teatro Sanzio/Comune di Urbino, Kampnagel
Internationale Kulturfabrik di Amburgo, Santarcangelo dei Teatri,
Infinito ltd Gallery di Torino, Xing di Bologna, ETI Ente Teatrale
Italiano, Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna
www.motusonline.it

 

Jérome Noetinger suono
Christophe Auger proiettori 16 mm
Xavier Quérel proiettori 16 mm
www.metamkine.com

martedì 3 settembre - Cellule d’Intervention METAMKINE (FRA)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria

 

Sabato 7 settembre - Serge Pey (FRA)
Taliban di Alberto Masala (ITA)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria

Serge Pey poesia
s.pey@free.fr
Taliban - concerto di poesia con
Alberto Masala poesia
Miriam Palma voce
Antonio Are voce
Fabiola Ledda percussioni
Maurizio Carbone percussioni
Maurizio Maiorana fiati
Claudio Parodi feedback
Nad3824@iperbole.bologna.it

Serge Pey
Occitania 1950, abita a Tolosa.
Trovatore post-moderno, è figlio di profughi catalani rifugiati in Francia durante la guerra civile spagnola. Scrive i suoi testi su bastoni di castagno compiendo un lavoro unico nella poesia contemporanea. Il suo dire, basato sulla trance, l’ha condotto ad approfondire i fenomeni di possessione e depossessione nella pratica orale della poesia.
E’ il fondatore del movimento della filosofia diretta.
Il suo lavoro è stato presentato in varie parti del mondo: New York, Tokio, Quebec, Messico, Gerusalemme, Firenze, Venezia, Napoli, Genova, Madrid, Amsterdam, Santiago del Cile, Francoforte, Tunisi, Marrakesh, Sardegna, Centro Pompidou di Parigi, Documenta di Kassel... Gli sono stati assegnati importanti riconoscimenti letterari come il premio Accademia di Francia, il premio Artaud, il "Prix International"al X "Marchè de la poésie".
Inventore della marcia mondiale della poesia e del Festival internazionale delle poesie contemporanee di Toulouse, città dove insegna performance e poesia d’azione al Centro d’iniziative artistiche dell’Università "Le Mirail".
L’opera scritta, tradotta in diverse lingue e più volte prodotta da France-Culture,  presente in numerose antologie, fra cui Orphée Studio (Gallimard).
Nel’75 ha fondato Emeute e nell’81 Tribu, rivista di avventura e di ricerca sullo sconosciuto della poesia, pubblicando una dozzina di numeri eclettici e rari: il Gioco degli scacchi, Il poema del sesto Dalai Lama, Joe Bousquet, Il libro immediato di Tepoztlan, I funamboli di Praga, Allen Ginsberg a Toulouse...
Autore di una ventina di libri, fra i quali: La définition de l’Aigle, Notre Dame la noire ou l’Evangile du serpent, Prophèties, Couvre-Feu, Poéme pour un peuple mort, Métaphore de la porte et de la table, La mère du Cercle, Poèmes du metro, Dieu est un chien dans les arbres, L’enfant archéologue, Right on in impressions (poema sul jazz), La main et le couteau, Les Aiguieseurs de couteaux (poemi sul flamenco).... e di una importante tesi sulla poesia contemporanea (La langue arrachée).

Alberto Masala

nato nel 1950 in Sardegna, abita a Bologna.
Di lingua madre logudorese (sardo dell'interno). La buona conoscenza di altre lingue (oltre l'italiano) gli permette di esprimersi in un personale "linguaggio di confine" che, attingendo a diverse forme, va trasversalmente alla ricerca di un'espressione che dia fluidità ritmica ai suoi scritti.
Ha esperienze di radio, teatro, video... Per quattro anni direttore artistico del nowall di Bologna, ha diretto eventi come d'art room (Bologna 86-87), no-wall in berlin (Berlino, Città europea della cultura 88)... in seguito è tra i fondatori del LINK Project.
La frequentazione dei percorsi d'avanguardia nella scrittura e nell'arte contemporanea lo porta spesso a rapportarsi con artisti di diverse provenienze e discipline (poeti, musicisti, artisti visivi...), con i quali realizza eventi soprattutto nell'ambito della poesia concreta e dell'arte immateriale. Attualmente opera in stretto rapporto con il vocalista Antonio Are e l'artista Fabiola Ledda, la vocalista Miriam Palma, i poeti Serge Pey, Hawad, l'artista Anton Roca, su Cuncordu Bolothanesu, il gruppo di canto sardo a tenore per cui scrive i testi....
Promotore di minores, movimento poetico per la dignità delle minoranze, con questa etichetta ha ideato diversi incontri internazionali.
Ha partecipato a rassegne come diversi in versi (Parma), centauri, farfalle... (Napoli), Confluenze (Arezzo), One World Poetry (Amsterdam), Poliphonyx (Szèged-Budapest), Landjuveel 2000 (Olanda), le voci della poesia, Isole ed Iceberg (Bologna), Lo spirito dei luoghi, Verba volant, Napolipoesia (Salerno, Napoli...), Les oreilles en pointe (St. Etienne), Isole che parlano (Palau), Xiru (Paesi Baschi), Parole ambulante (Lyon), Cave Poesie (Toulouse), La notte dei poeti (Nora), Parole di mare (Amalfi), Voix de la Mèditerranèe (99 e 00), Ostinata (Bologna), Salone del Libro di Torino, L'incanto della terra (Bologna 01), VII Festival Internazionale di poesia (Genova 2001) ...
eventi come in tempo reale (Tarragona), per Joseph Beuys (Bologna), Coming together-Attica (reg. RAI), Altre musiche, altri canti (Longiano), Horizontal radio (reg. RAI), Lada 96 (reg. RAI), vita di janna (Palau), Les continents de la parole (dedicato ad Artaud, Toulouse), Isole di Comunicazione (Cagliari), Memorial (Link Bologna), la marcia mondiale della poesia 97, 98 e 99, Das Erd Projekt (Cesena), Spazi incontaminabili (Catania), Mediterranea (Nuoro)...
tours e letture con Patrizia Vicinelli, Adriano Spatola, Gregory Corso, Lance Henson, Serge Pey, Jack Hirschman, Hawad, il danzatore derviscio Raji, i musicisti Gianni Gebbia, Lelio Giannetto, Paolo Angeli, Riccardo Pittau, Michel Doneda, Giuseppe Chiari, i Calic, Maurizio Carbone, Claudio Parodi, Andrè Minvielle e tanti, tanti altri.
pubblicazioni:
Sull'obiettività dell'arte (ETL)
geometrie di libertà (Albe Steiner)
all'infinito (ed. d'arte con immagini di Anton Roca)
ab angelo (Società di pensieri)
ditemi dov'è in vendita poesia (La Volpe e l'Uva)
per Joseph Beuys con R. Barbanti, L. Bolognesi, A. Roca (ed. Montanari)
Mediterranea con le foto di Massimo Golfieri (Il Maestrale)
di prossima uscita:
Proveniamo da estremi (libro + CD) (ed. Erosha)
Taliban in Italia, Francia (trad. Serge Pey) e Stati Uniti (trad. Jack Hirschman)
nelle raccolte: Tam Tam a cura di Adriano Spatola, C/O a cura di Patrizia Vicinelli, Con un sorriso indenne a cura di Giancarlo Sissa.
versione italiana di Love and Politics di Judith Malina (Millelire StampAlternativa) e di Nierika, o le memorie del quinto sole (poemi allucinogeni del peyotl) di Serge Pey (ed. il Maestrale).
In preparazione una raccolta selezionata di scritti (inediti in Italia) di Jack Kerouac.
1999 - alcune note sul lavoro
..... Siamo nel Mediterraneo. Anche qui il canto poetico è l'aspetto dell'arte che, sopravvissuto all'appiattimento delle forme comunicative, testimonia l'importanza dell'oralità, tuttora il principale modello espressivo di milioni di abitanti del globo. Il rito è la forma ancestralmente più riconoscibile della comunicazione: è nel rito infatti che il simbolo prende consistenza e forma. L'oralità ha a che fare con le radici profonde del rito e si rivela capace di rielaborarne i nuovi contenuti in nuovi contesti. E più si va verso una profondità di contenuti, più il "rituale" artistico diventa pregnante e significativo. Pensiamo che oggi più che mai sia importante riproporre il collegamento che esiste fra la comunicazione sociale attuale ed i suoi archetipi.
... Quelli che mi accompagnano in questo percorso sono l'artista Fabiola Ledda ed il "Cuncordu Bolothanesu". Lavoro con loro nella poesia partendo dalla cultura del mio popolo (sardo), che viene dai riti dionisiaci e della Grande Madre Mediterranea.
Fabiola (in questo caso) tesse le mie parole con un telaio orizzontale (come quello dei nomadi), dandomi il ritmo con la percussione dei legni ed il suono dei campanelli applicati ai fili.
Il Cuncordu Bolothanesu sono quattro. Cantano "a tenore" secondo una tradizione millenaria tipica del centro-Sardegna. E' un canto rituale che rappresenta la visione cosmogonica attraverso l'espressione poetica (politica, d'amore, di vita quotidiana, sacra) di una societˆ tribale. Cantato in cerchio per i danzatori che fanno il cerchio pi grande nel villaggio che li circonda.
Da qualche anno io scrivo i testi che loro cantano...
1998 - dall'introduzione al CD con su Cuncordu Bolothanesu:
Come tanti sardi della diaspora ho conservato la mia lingua. Patrimonio di una ricchezza inestimabile che nella pratica di scrittura mi ha consentito di attraversarne altre senza complessi d'inferiorità e con l'agilità di chi sa di possedere radici.
"Contemporaneo con radici" come i miei compagni di strada cheyenne, occitani, baschi, catalani, tuareg, dervisci... e tanti altri che non possono essere identificati semplicemente come "etnici" per capacità e qualità del loro intervento nell'ambito della cultura contemporanea.
Abbiamo l'orgoglio della nostra appartenenza ma sappiamo parlare i linguaggi della comunicazione.
Anche la mia produzione poetica "normale" è più vicina alle tensioni che hanno percorso questo secolo o che anticipano il prossimo. Ho frequentato e condiviso il beat, ma amo i latini, come Lucrezio (che nelle sonorità mi ricorda Jim Morrison), devo molto anche a Majakowkij ed a tutti quei poeti che hanno potentemente praticato istanze di liberazione.
Scrivere per il Cuncordu è stato per me un atto di sfida e di umiltà insieme: sfida, perchè ormai è diventato "inattuale" per un poeta avere senso di appartenenza, umiltà, perchè dopo aver camminato nei percorsi della ricerca contemporanea, pu˜ sembrare "secondario" (ed è anche difficile) rientrare in gabbie metriche e ritmiche complesse che tecnicamente non mi appartengono. Sardi si pu˜ anche nascere, ma poi lo si deve diventare...
1997 - note al progetto TRANS-NOMADI
Con la fine del secondo millennio nel mondo avanza sempre più un modello di globalizzazione al cui veloce processo applicativo diviene necessaria un'impietosa superficialità.
Nelle coscienze più avanzate, quelle cioè in cui si coltiva attenzione etica, tutto ci˜ non può non produrre uno sguardo "strabico" fra la tensione all'irrinunciabile procedere e la visione di "ci˜-che-si-va-perdendo", spesso in maniera irrimediabile, nel campo dei sistemi di aggregazione sociale e, ovviamente, di ricchezza culturale.
Questo mentre i mondi periferici vedono diventare paradossalmente insuperabile la distanza da questo "indiscutibile centro" la cui economia di mercato, con una spinta orizzontale, ma omologante verso il basso, "ottimizzando" appiattisce ogni complessità di sfumature, abbatte differenze per consegnarle all'enorme periferia dell'inadeguatezza.
E, mentre in occidente nascono nuove spinte aggregative su modelli di "tribalizzazione" contemporanea, pensiamo ai fenomeni dei raves ed a tutte le forme di identificazione rituale che seguono forme d'arte (soprattutto musicali), le ritualità tradizionali acquistano nuova forza grazie anche al modificato atteggiamento degli intellettuali che ne sanno interpretare l'evoluzione.
E' nata infatti la nuova figura che noi definiamo "contemporaneo con radici", l'artista che, pur essendo interprete e voce riconosciuta del suo popolo, pur sapendo impersonare i linguaggi espressivi della propria cultura di provenienza, li rinnova e ne trae forza espressiva con una presenza altrettanto riconoscibile nella cultura contemporanea.
Senza cadere nella trappola dell'etnicità, che porta con sè un retaggio integralista scatenando fenomeni opposti all'etica della tolleranza, se non guerre e genocidi....
... Il contemporaneo con radici custode di cosmogonie, progetti armonici di esistenza, leggende, miti. Affronta senza complessi sia modelli di estetica immutabile sia le loro mutazioni. Dalle contaminazioni fa derivare la sua forza.
E' il trans-nomade che trasporta oltre i confini (territoriali e di pensiero), passa i limiti, abbatte le barriere smascherandone la matrice dell'imposizione usando tutti i mezzi possibili, fisici o telematici. E', in chiave attuale, il comunicatore orizzontale che discende dai cantori delle oasi, i trovatori, gli improvvisatori di tutte le culture.
E' il poeta la cui voce trasporta le voci, raccogliendole e testimoniandole in una sintesi essenziale, vicina allo spirito, all'archetipo, al canto originario, colui che dice l'inespresso e l'inesprimibile, che narra le cose anticipandole prima della loro definizione, che parla per gli altri ed a cui gli altri hanno affidato il carico riconoscendogli arte di rappresentazione e profondità di senso....
1996 - dall'introduzione a Notte Tribale:
........"Io sono sardo. Ed ancora conservo il ricordo di quando mia nonna mi portava dopo cena in piazza a sentir cantare i poeti. Con la sedia sulla testa ci si incamminava per la via principale del villaggio in un corteo che man mano si infoltiva sempre di più, come formiche. Tutti con la sedia sulla testa.
I poeti cantavano ed il pubblico giudicava. Poi quelle poesie venivano ricantate dalla gente durante i giorni successivi, ma, poichè era impossibile ricordarle esattamente, venivano trasformate, "rifatte" in una nuova composizione frantumata in mille frammenti.
Per averla intera avresti dovuto radunare l'intero villaggio in un canto collettivo.
Per una settimana o due mia nonna mi parlava solo in rima.
Ecco dove ho imparato qual'è il vero senso della poesia, dove ho sperimentato l'oralitˆ, dove ho capito che un popolo senza lingua nè identità non può vivere, perchè non fa poesia." ...

Antonio Are

Nato nel 1966, abita a Bolotana (Sardegna).
Laureato in pedagogia.
Canta come basso nel quartetto polivocale ‘a tenore’ su Cuncordu Bolothanesu con il quale ha inciso ed ha partecipato a numerosi eventi e ad importanti feste e rassegne all’interno dell’isola, in Italia ed Europa (Francia, Gran Bretagna, Olanda).
I
suoi interessi nel campo della musica si estendono anche ad altre forme musicali tradizionali e di sperimentazione, con particolare rife-rimento all’area del Mediterraneo.
Da qualche anno viene invitato nei circuiti della musica dio ricerca come a Bologna nella scuola Ivan Illic (dove ha tenuto un seminario) e nelle Università di Toulouse e di Bologna (Dams-musica).
Fra le altre partecipazioni ricordiamo:
- Horizontal radio (reg. Rai)
- Vita di Janna (Palau)
- Les oreilles en Pointe (St. Etienne)
- Notte Tribale (reg. Rai, Rimini)
- Les continents de la parole (Toulouse) dedicato ad Artaud
- Isole di comunicazione (Cagliari)
- Isole che parlano (Palau)
- Xiru (Paesi Baschi)
- Cave Poèsie (Toulouse)
- Marcia mondiale della poesia lungo la Garonna
- Das Erd Projekt (Cesena)
- La notte dei poeti (Nora)
- Voix de la Méditerranée (99 e 00 - Lodève)
- Il canto delle origini (Palermo, Catania, Bologna, Lyon, Napoli...)
- Verba volant (Salerno)
- Napolipoesia
- Parole ambulante (Lyon)
- Spazi incontaminabili (Catania)
- Ostinata (Bologna) ...
e vari tours con artisti come Lance Henson (Cheyenne), Serge Pey (Occitania), Alberto Masala (Sardegna), Hawad (tuareg), Raji (derviscio), Fabiola Ledda (Sardegna), Anton Roca (Catalunya) e tanti altri...
attualmente, pur mantenendo la propria tipicità, il gruppo col quale la-vora (su Cuncordu Bolothanesu) ha sviluppato un’attenzione particolare ai con-tenuti poetici del canto inserendo nel repertorio i testi composti da Alberto Masala con i quali è in produzione un CD per le edizioni Erosha.
E’ fra i promotori del progetto minores, movimento poetico per la di-gnità delle culture minoritarie.

Fabiola Ledda
Sarda, nata in Germania nel ‘71, attualmente abita a Bologna dove è iscritta al corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti.
E’ fra i fondatori di minores, movimento poetico per la dignità delle minoranze.
Con questa etichetta ha partecipato ad Horizontal Radio (happening radiofonico internazionale, 1996), ad Isole che parlano (Palau 1998), Das Erd Projekt (1998) e Xiru (Paesi Baschi ‘99).
In trio con Alberto Masala ed Antonio Are, con i quali lavora stabilmente, è stata presente a Parole ambulante (Venissieux - Lione ‘99), Parole di mare (Amalfi 2000), Napolipoesia (99 e 01),Voix de la Méditerranée (Lodève 2000), Ostinata (Bologna), L’incanto della terra (Bologna 01), VII Festival Internazionale di poesia (Genova 2001), Mediterranea (Nuoro 01).
Lavora con i poeti e performers Serge Pey, Hawad, al danzatore Raji, ai musicisti Su Cuncordu Bolothanesu, Alberto Cabiddu, Miriam Palma.
Con il progetto Il Canto delle Origini ha partecipato a diversi eventi e festival: scuola Ivan Illic (Bologna), festival di Nora (La notte dei poeti), tour in Sicilia, in Normandia…
La sua ricerca si sviluppa contemporaneamente nel campo dell’arte visiva ed in quello ritmico e sonoro con l’elaborazione di strumenti di lavoro femminile.
Ha ideato un telaio orizzontale (ispirato a quello dei popoli nomadi), a cui ha applicato numerosi campanelli. Con il ritmo ed il suono, che richiamano quelli archetipici delle culture mediterranee, accompagna la lettura poetica ed il canto.
Il telaio, simbolo di creazione e di rappresentazione cosmogonica in tutte le culture originarie, rappresenta per lei la soglia della “visione oltre” passando per il ritmo cardiaco e respiratorio. Qui il rituale artistico diventa l’eco delle culture da cui discende e di cui rimangono tracce in quella dei Sardi: la Grande madre Mediterranea, i rituali dionisiaci, i riti ‘de s’argia”.

MAURIZIO CARBONE
Batterista Percussionista Compositore Educatore
Nato a Napoli il 19 Febbraio 1959, inizia la sua carriera di musicista nel 1973 con una band di R&B-Funky e con un gruppo di musica etnica che si esibisce nei maggiori club della penisola e intanto perfeziona la sua didattica con i maestri della batteria quali Antonio Golino e Luciano Gargiulo (Matt Mattews Van Wood).
Nel 1980 stipula un contratto con la SIRT TOUR di Parigi per la quale si impegna in tour in Grecia nella stagione estiva dello stesso anno.
Nell'inverno del 1981 inizia a lavorare come turnista con svariati musicisti partenopei fino ad arrivare ad una collaborazione nel 1984 con EDDIE ACKAN (OSIBISA, famoso gruppo di musica africana).
Nel 1987 diviene allievo del Maestro WALTER SCOTTI e nello stesso anno entra a far parte dei JUMP IN BLUES, suonando come supporter nel tour tedesco di JOHN MARSHALL (RAY CHARLES, ARETHA FRANKLIN, BEN E. KING, ROSA KING).
Nel 1989 sempre con i JUMP IN BLUES suona nel tour italiano insieme alla JOHN MARSHALL BAND.
Nell'estate dello stesso anno in un concerto tenuto a Napoli suona in session con ANDY J.FOREST BAND, partecipa al corso di batteria tenuto da PETER ERSKINE a Ravenna.
Trasferitosi a Bologna nel Novembre 1989, inizia a suonare nella band di GIORGIO CAVALLI, G.Mr.BLUE CAVALLI, noto esponente del blues emiliano e con JAMES THOMPSON sassofonista (A.J.FOREST, ZUCCHERO).
Nel 1990 presenta il concerto DRUMS DREAMS, performance di batteria percussioni etniche e digitali, e suona a Lugano insieme al percussionista afro-brasiliano DOM UM ROMAO (WEATHER REPORT, ASTRUD GILBERTO, FRANK SINATRA, GIL EVANS, ecc.).
Nella primavera 1991 partecipa ad un nuovo workshop con PETER ERSKINE e nell'estate dello stesso anno consolida la collaborazione con DOM UM ROMAO con un concerto a Bologna.
Nel Novembre dello stesso anno entra in sala di incisione con la stessa formazione del concerto di Bologna, con la collaborazione anche di JOE AMORUSO (PINO DANIELE, WAYNE SHORTER, BILLY COBHAM, GATO BARBIERI) per registrare "TRIBU' MEDITERRANEA", un progetto di musica etnica che il gruppo porterà in tournèe con una serie di concerti.
Dal 1992 al 1993 si trasferisce in Francia, dove partecipa alla registrazione di un CD con il gruppo CHAPACANS (musica e canti provenzali e standards internazionali).
Nel 1993 prende parte alla registrazione "live" di un nuovo disco dell'ENSAMBLE MEDITERRANEEN, diretta da PEDRO ALEDO.
Nell'estate 1994 suona a Ravenna insieme al chitarrista GARRISON FEWELL (HERBIE HANCOCK, BUSTER WILLIAMS, MIROSLAV VITOUS ecc.).
Nel 1995 a Verona registra con GARRISON FEWELL un CD per il mercato europeo.
Alla fine del 1995 entra nella formazione del Gruppo di Musica Etnica "ZEZI" e nell'estate 1996 partecipa al tour europeo.
Nel 1997 entra nel gruppo "RUA PORT'ALBA" partecipando al tour italiano 1997-1998 per la promozione del CD "VIENT' E MARE" edito da Il Manifesto.
Dal 1999 collabora come direttore artistico alle edizioni del Festival Internazionale di Poesia organizzate dalla Multimedia Edizioni di Salerno, diventati appuntamenti annuali nelle città di Napoli, Salerno e Amalfi.
In occasione di tali eventi ha potuto partecipare inoltre come musicista in performance con Luis Sepulveda (Cile), Jorge Enrique Adoum (Ecuador), Jack Hirschman (Stati Uniti), Ira Cohen (Stati Uniti), Alberto Masala (Italia) ed altri ancora.
Nel 2001 cura la colonna sonora del Cd Rom “Il Frutteto di Castagno”; progetto realizzato nell’ambito del programma operativo multiregionale finanziato dall’Unione Europea e Ministero per le Politiche Agricole
Nella sua esperienza professionale annovera inoltre numerose attività svolte con i bambini ed educatori.
Nel 1993 in Francia tiene un corso di batteria e percussioni per ragazzi appartenenti alla comunità araba. Il corso si conclude con un concerto dei ragazzi registrato e il disco viene pubblicato nel territorio francese.
Nell'anno scolastico 1994-95 ha svolto per l'Associazione "I suoni in tasca" attività di docenza nell'ambito del Progetto Pluriennale "La musica è un gioco da ragazzi" concludendo lezioni concerto "I suoni del mondo" e laboratori di educazione al suono e alla musica per le scuole elementari del 12° Circolo Didattico di S.Pietro in Vincoli (RA).
Nell'ambito del progetto "La città in Gioco" conduce un Laboratorio di Ritmo e Percussioni negli anni 1997-98 nel Centro Polifunzionale del Comune di Napoli.
Da Aprile a Giugno 1998 svolge al Centro Sociale Autogestito di Macerata un "Laboratorio di Percussioni" con i bambini. L'attività si conclude con un concerto, tenuto dagli stessi bambini, in occasione della Festa della Musica.
Nell'attuazione del "Progetto Sole" - Progetto integrato del Comune di Napoli ASL Napoli 1 - riceve l'incarico dai mesi di Gennaio a Luglio 1999, per la realizzazione del Percorso Musicale-Ecologico. Tale incarico gli viene conferito anche nell'anno scolastico 1999-2000 nell'ambito dei progetti "Progetto Sole 2" e "Mario e Chiara a Marechiaro".
Nell'anno scolastico 1998-99 ha prestato la sua collaborazione alle attività del PROGETTO CHANCE, realizzato dal Comune di Napoli, con il Provveditorato agli studi di Napoli e con il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università Federico II per la promozione di diritti e opportunità dell'infanzia e dell'adolescenza.
Nel corso dell’anno 2000 inizia la collaborazione con l’ARCI Comitato Prov. Di Macerata e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata.
Da Novembre 2000 inizia infatti il Laboratorio “Il ritmo e i suoni del mondo” con i ragazzi disabili presso l’A.N.F.F.A.S. di Macerata.
Collabora costantemente con il Comune di Napoli Dip. Servizi sociali e decentramento 94° Servizio Politiche per i minori tenendo Corsi di Formazione per educatori scolastici ed extrascolastici

 

 

Sabato 14 settembre - Objectable + Globaliz8 fx di Domenico Sciajno (ITA) Sansone/Parodi/Sciajno impro (ITA)
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria

Domenico Sciajno musica (suoni) con oggetti, metabass, computer
Barbara Sansone live video shots & computer graphics
www.headroom.ws
Claudio Parodi feedback

 

Giovedì 19 settembre - Claudio Lugo/Impressive Ensemble (ITA) in Leyendo Jodo
h. 21.30 - prenotazione obbligatoria
ingresso € 7,75

Leyendo Jodo
(leggendo Jodorowsky)
concerto multimediale di Claudio Lugo e Roberto Masotti
dai testi poetici (e dai tarocchi) di Alejandro Jodorowsky
Cristina Zavalloni voce, live electronics
Andrea Ceccon voce, live electronics
Michele Marelli clarinetto, corno di bassetto
Giampiero Malfatto trombone
Andrea Lanza chitarra elettrica
Claudio Lugo saxofoni, regia musicale
Regia multimediale a cura di Roberto Masotti
Riprese e montaggio di Cristina Catalani e Oscar Sartori
Impressivensemble@iol.it

Andrea Ceccon, vocalista, polistrumentista e performer studia tromba presso il Conservatorio di Genova e recitazione alla Scuola del Teatro Stabile genovese.
Negli anni '80 collabora con vari gruppi di musica improvvisata ed è tra i fondatori della compagnia di teatro surreale "La Felice Ignoranza".
E' tra i fondatori dell'Ottetto, gruppo che nasce in collaborazione con Misha Mengelberg e che partecipa, dall'80 all'85, a prestigiose manifestazioni come La Biennale Teatro di Venezia.
Collabora con Giorgio Gaber e con Ombretta Colli come musicista e attore in numerose produzioni.
Dopo una lunga attività assieme al gruppo torinese dei Mau-Mau fonda il quintetto vocale delle "Voci Atroci" con il quale pubblicano due CD: "Cattiveria naif" per la Vox Pop e "Saluti da Saturno" per la EMI.
Il gruppo, attualmente attivissimo sulla scena musicale internazionale partecipa ai maggiori festivals dedicati alla voce in Italia e all'estero, vantando anche una collaborazione in un brano del CD di Mina "Leggero".
Nel '98 Ceccon collabora con il Teatro Della Tosse di Genova come compositore delle musiche di scena degli spettacoli "I Persiani" e "Gargantua e Pantagruel", e con il Teatro Stabile di Genova per la messa in scena del "Macchiavelli".

Cristina Zavalloni, cantante-compositrice, studia danza, canto lirico, canto jazz e composizione. Opera nel campo del jazz d'avanguardia sia con un suo quartetto ("Open Quartett") con il quale ha all'attivo due CD ("Danse à Rebours" e "Come valersi non servilmente di Bertold Brecht"), sia attraverso varie collaborazioni con artisti di fama internazionale come Michel Godard, Pierre Favre e l'orchestra italo-francese "Assemblage", diretta da Nicola Pisani e Claudio Lugo, composta dai migliori solisti del nuovo jazz dei due paesi.
In qualità di mezzosoprano interpreta lavori di Louis Andriessen (Concertgebow di Amsterdam, Londra), Luciano Berio (Festival Berio/Paganini di Genova), Sylvano Bussotti (è protagonista nella Passion selon Sade nel ruolo di Justine/Julliet che fu scritto per Caty Berberian), Francesco Carluccio, Cristina Landuzzi ed altri.
Ha registrato il "Pierrot Lunaire" di Schönberg con l'E.C.O. Ensemble per l'etichetta Agorà.

Michele Marelli (1978) inizia giovanissimo lo studio del clarinetto diplomandosi nel 1997 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Giacomo Soave presso il Conservatorio di Alessandria.
Studia Composizione e Musica Elettronica presso il Conservatorio di Torino.
Dal '97 è allievo, in Germania, della clarinettista Suzanne Stephens, con la quale si sta perfezionando sul repertorio clarinettistico di Karlheinz Stockhausen.
È stato il primo interprete italiano di Der kleine Harlekin ed uno dei pochi ad interpretare opere per corno di bassetto quali Evas Spiegel, Susani, Traum Formel, Elufa in concerti diretti dallo stesso autore, ottenendo nell'agosto 2000 il Sonderpreis, il premio speciale conferitogli da Stockhausen per la migliore esecuzione delle sue opere.
Ha tenuto concerti da solista in Italia, Germania, Belgio, Olanda collaborando con compositori quali Sylvano Bussotti, Franco Donatoni, Giorgio Gaslini.
Ha fatto parte degli ensembles Toys e Akanthos ed è clarinetto solista dell'Ensemble Soundscape di Colonia.

Giampiero Malfatto (1971) si è diplomato in trombone nel 1992 presso il Conservatorio di Torino sotto la guida del M° Giovanni Capriuolo.
Ha collaborato con numerose orchestre tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Sinfonica "G.Verdi" di Milano, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra del Teatro Regio di Torino.
Nell'ambito della musica da camera collabora con Synphonia Brass Ensemble (2° premio al Concorso di Stresa '90), New Brass Ensemble, Only Brass e in duo con la pianista Marina Delle Piane.
Nel campo del jazz collabora con AT Big Band, Improvvisatori Indipendenti Italiani (premiati a Summertime in jazz '93), Sestetto di Alberto Mandarini, Sestetto di Enrico Fazio, Grande Orchestra AMJ, Giorgio Gaslini, Phoebus Ensemble e nell'ambito della popular music con Paolo Conte e i Mau Mau.

Andrea Lanza, nato a Torino nel 1969, si è diplomato con il massimo dei voti
al Conservatorio"A. Vivaldi" di Alessandria sotto la guida del chitarrista
e compositore Angelo Gilardino con il quale ha conseguito successivamente
il diploma di perfezionamento presso l'Accademia Internazionale "L.Perosi" di Biella.
È risultato vincitore di diversi premi nazionali e internazionali, tra i quali il primo premio al Concorso Internazionale "Benvenuto Terzi" di Bergamo e il secondo premio (primo non assegnato) al Concorso Internazionale di Lagonegro, dedicato alla musica per chitarra del XX secolo.
Ha cominciato la sua carriera solistica nel 1992, partecipando a recital e concerti in tutta Italia, sia come solista sia come componente dell'Orchestra Laboratorio di Alessandria, diretta da Claudio Lugo e specializzata nel repertorio contemporaneo, con la quale ha partecipato a registrazioni di opere di Bruno Maderna, Karlheinz Stockhausen, Silvano Bussotti, John Cage ed altri.
Vive a Torino dove affianca l'attività didattica a quella concertistica.

Claudio Lugo, saxofonista, compositore e performer si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio dell'Aquila.
Dal 1980 al 1986 ha frequentato i corsi di Composizione e Analisi del Teatro Musicale tenuti da Sylvano Bussotti presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Nel 1985 ha vinto il premio "De Paoli" di composizione, nel 1986 il 1° premio al Concorso di Composizione per Orchestra Jazz di Barga, nel 1995 il 1° premio del concorso "Traiettorie Sonore" di Como per la miglior opera di relazione tra musica e poesia e nel 1999 il premio di composizione per orchestra "Franco Evangelisti" istituito da Nuova Consonanza in Roma.
Come esecutore e compositore ha partecipato ad importanti rassegne nazionali ed internazionali quali l'Estate Fiesolana, il Festival Pontino, l'Autunno Musicale di Como, La Biennale Musica di Venezia, i Monday Evening Concerts di Los Angeles, La Mama Theatre Festival di New York, Koninklijk Conservatorium Festival dell'Aia.
Come direttore e arrangiatore di orchestre di jazz ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali Joe Henderson, David Liebman, Kenny Wheeler, Misha Mengelberg, e con importanti solisti e formazioni italiane.
E' direttore artistico della Grande Orchestra Nazionale dell'AMJ (Associazione Musicisti Jazz):
E' direttore dell'Orchestra Laboratorio del Conservatorio di Alessandria, che studia opere informali delle avanguardie del secondo dopoguerra.
E' socio fondatore dell'Associazione Dissonanzen di Napoli e direttore musicale dell'Ensemble Dissonanzen.

Roberto Masotti
Nato a Ravenna nel 1947, diploma di Industrial Design, fotografo free-lance dal 1971. Si è dedicato alla documentazione e ricerca, attraverso il mezzo fotografico, ma anche intervenendo con scritti, interviste ed articoli nel campo dello "spettacolo" e in particolare della musica jazz, contemporanea e sperimentale. Molte sue immagini sono state utilizzate dall'editoria per libri, riviste, copertine di dischi, soprattutto per la casa discografica ECM. Il suo lavoro più noto You tourned the tables on me, centoquindici ritratti di musicisti contemporanei (1974-1981), è stato esposto a Berlino, Londra, Monaco di Baviera, Milano, Torino, Genova e in altre città italiane ed europee, e pubblicato per le edizioni Auditorium con un saggio di Daniel Charles. E' in progetto la pubblicazione in lingua inglese accludendo un CD contenente versioni della stessa canzone "You turned the tables on me" appositamente realizzate da alcuni compositori presenti nella serie fotografica. Lo stesso lavoro ha offerto lo spunto per una azione scenica per immagini in proiezione, musicisti e danzatori dal titolo Il giro del tavolo commissionata dal festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica nell'agosto '98 e andata in scena con successo di pubblico e di critica. YTTTOM estratto dalle coreografie dovute a Emanuela Tagliavia è stato inserito nello spettacolo A' la carte andato in scena a Civitavecchia, Cagliari, Roma, Torino. Nel 1984 ha riunito un centinaio di immagini su John Cage (con la supervisione del compositore) per la mostra Photographs Cage a Torino. Sempre attorno al compositore americano e ancora a Torino elabora, nel '99, l'installazione CAGE wall per il Teatro Regio. Tra il 1987 e il 1995 realizza ed espone Nine Variations for Electric Guitar, un visionario omaggio al fondamentale "nuovo" strumento musicale del 900, sperimentando assemblaggi e forti ingrandimenti. Da qualche anno sta componendo un folto numero di opere dal titolo Naturae Sequentia Mirabilis, parte delle quali è stata esposta a Badenweiler (Germania) e durante la rassegna internazionale Arte Sella (Valle Sella-Trento); in questa occasione Auditorium ha edito un piccolo libro e la sede regionale RAI di Trento ha realizzato un programma TV. Per Arte Sella nel luglio '99 ha progettato e condotto un laboratorio con i musicisti Parker, Prati, Lytton, Mazzon, dal titolo Metodo di improvvisazione naturale che si è svolto a Malga Costa per concludersi con un concerto inserito nel programma de I Suoni delle Dolomiti. Nel luglio 2001 un approccio analogo ha portato a Metodo di composizione naturale con il gruppo Sentieri Selvaggi, sempre a Malga Costa e in più al rifugio Tonini sul gruppo del Lagorai. Sono stati eseguiti tra l'altro tre brani appositamente composti da David Lang, Filippo Del Corno, Carlo Boccadoro. In entrambi i casi sono state elaborate in situ e proiettate durante il concerto sequenze video appositamente concepite.
Dal 1979 al 1996 è fotografo ufficiale del Teatro alla Scala di Milano con Silvia Lelli. Insieme hanno realizzato diversi libri e alcune importanti mostre in Giappone, a Tokyo e Yokohama, e un'esposizione a Torino dal titolo Musiche, vedere come sentire. Le mostre più recenti che li hanno coinvolti sono state Riccardo Muti, dieci anni alla Scala che ha avuto un parallelo esito editoriale con un volume edito da Leonardo (più recente è Riccardo Muti alla Scala edito da Rizzoli) e Note Sparse: la musica delle immagini, una grande mostra "antologica" al Museo Ken Damy di Brescia. Nell'ambito di questa è stato riunito un essenziale gruppo di fotografie sul Teatro alla Scala dal titolo Suoni, Spazi, Silenzi esposto successivamente a Milano. Più recentemente hanno partecipato alla mostra ECM-Selected Signs promossa dall'Università di Brighton per il 30° anniversario della prestigiosa casa discografica tedesca. A Ravenna, nel giugno 2001 hanno inaugurato presso il Museo d'Arte della Città, Per Exempla sulla famosa messa in scena di Falstaff di G. Verdi nel 1981 alla Scala con la regia di Giorgio Strehler.
Diverse sono le esperienze che si rapportano alla scena: collaborazione per immagini in proiezione con Pier'Alli (Erwartung) e Bussotti (scene e costumi per il Tabarro) entrambe al Teatro alla Scala, elaborazione e produzione di immagini per l'opera multimediale di F. Hoch Leonardo e/und Gantembein per la TSI di Lugano, proiezioni e contributo registico per Transarmonica di Roberto Cacciapaglia.
Recentemente ha elaborato alcuni video, basati su sequenze di fotografie proprie, di Luigi Ghirri, di Mimmo Jodice, di Paul Nadar, per la ONJ (l'orchestra nazionale di jazz di Francia diretta da Paolo Damiani) per il programma Charme Mediterraneen che ha debuttato in questa forma il 22 gennaio 2001.
Il 6 novembre 2001, al piccolo Regio di Torino, ha debuttato lo spettacolo di Claudio Lugo, Lejendo Jodo, in scena lo Impressive Ensemble, per cui Masotti ha progettato, in stretto rapporto con il compositore, le immagini(video) in proiezione.
La mostra più recente Jazz Area, la mia storia con il jazz in venticinque quadri, una mostra fotografica è stata prodotta dal Comune di Pavia nell'ambito della rassegna Dialoghi, Jazz per due, "ribattuta" a San Donato Milanese, al Talos Festival di Ruvo di Puglia, al Lingotto di Torino per Musica 2000, a Monza Jazz/Special Guest a Mantova Jazz e a Itinerari Jazz a Trento. Questa mostra segna per Roberto Masotti una tappa importante del suo percorso di artista visivo; risale infatti al 1973 (alla prima edizione di Umbria Jazz) la sua ultima mostra a soggetto interamente jazzistico. Masotti l'ha progettata impaginando foto diverse su ogni pannello, scrivendo direttamente su questi stessi didascalie e testi, riferendosi così ad una modalità felicemente applicata nell'ambito di mostre sul minimalismo e sulla musica contemporanea realizzate a Ferrara e Reggio Emilia rispettivamente per Aterforum e Di Nuovo Musica. Nel giugno 99 Masotti ha nuovamente progettato per il palcoscenico. La performance sonoro-visivo-ambientale Inventario con figure (fuori confine) ha inaugurato infatti Vignola JAZZin'it 99 ed è stata realizzata in compagnia del gruppo Mediana, Damiani, Mariani, Satta, Rabbia, mentre conduce con Silvia Lelli seminari sulla fotografia di spettacolo nell'ambito di "Esplorazioni" al Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica. Silvia Lelli e Roberto Masotti stanno attualmente lavorando ad una mostra/installazione dal titolo Bianco Nero Piano Forte in stretta collaborazione con Mara Cantoni per i testi e con Luigi Ceccarelli per i suoni che comprende anche la realizzazione di un CD book.
Nel marzo 2001su invito di Ciprì e Maresco a Palermo è stata inaugurata, nell'ambito di un festival a lui dedicato, la mostra Miles Davis, un ritratto. Sul catalogo, oltre ad un folto numero di immagini, compare anche un'intervista con l'autore curata da Guido Michelone. La mostra è stata recentemente esposta a Sesto S. Giovanni nell'ambito di sesto.com.